il Quartiere

La Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura


Piazzale del Verano. Sul lato orientale del quartiere, si apre il vasto piazzale antistante la Basilica di San Lorenzo e l’ingresso del Cimitero Monumentale. Nei giardini del piazzale è presente il monumento a Pio XII dello scultore Antonio Berti (1967). Sul piazzale l’alta colonna granitica con statua bronzea del Santo, opera di  Stefano Galletti (1865).

La Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, nota anche come San Lorenzo al Verano, è una delle cinque basiliche patriarcali di Roma, insieme a San Pietro in Vaticano,  Santa Maria Maggiore all’Esquilino, San Giovanni in Laterano e San Paolo fuori le Mura , sorta sulle catacombe o cimiteri di S. Ippolito e Noviziato nel terreno di Santa Ciriaca, nobile romana, che aveva ospitato le spoglie del Martire Lorenzo, rappresenta senza dubbio la più antica e anche la più particolare delle Basiliche dedicate a questo santo jn Roma. Qui, dopo l’atroce supplizio dei carboni ardenti, disposto dall’imperatore Valeriano, venne sepolto nel 258, il diacono di origini spagnole Lorenzo, per essersi opposto alla confisca dei beni della Chiesa e averli distribuiti tra i poveri e le vedove del popolo. L’edificazione della basilica attuale avvenne per gradi, sotto la spinta delle conversioni e pellegrinaggi alla tomba del Santo, subì vari interventi che a partire da Costantino (IV secolo) la portarono a compiutezza nel medioevo (VIII secolo) e con arricchimenti fino al XIII secolo.

Cronologie degli interventi
La prima costruzione paleocristiana edificata nel 330 da Costantino direttamente sul sepolcro del martire e ampliata da Sisto III nel secolo V diverrà la basilica maior.
Alla paleocristiana, Pelagio II nel secolo VI (579-590) aggiunse la basilica minor o pelagiana, ampliamento parallelo della precedente ormai a rischio per infiltrazioni d’acqua.  Questa nuova basilica, dagli influssi bizantino ravennati , è a pianta quadrata, a tre navate, con due file di dodici colonne. In questo periodo fu qui traslato anche Santo Stefano
Nel medioevo andò distrutta la Basilica Maior, Clemente III (1187-1191) costruì il chiostro, e Onorio III (1216-1227), in prosecuzione e ampliamento della Pelagiana, edificò una nuova Basilica, con il risultato attuale cioè  un complesso di due chiese contigue non coassiali con le absidi a contatto. L’alto campanile romanico è del XII secolo e l’ala conventizia del XIII.
Nel 1740 Alessandro Galli realizzò una nuova piazza circolare antistante la basilica.
L’ultimo restauro radicale, su commissione di Pio IX, fu del Vespignani  (1855-64)

Descrizione del complesso
La facciata, completamente restaurata dopo il bombardamento del 1943, è preceduta dal portico coperto a travature lignee, opera dei Vassalletto (1220), con affreschi medievali del XIII secolo del maestro Paolo e del figlio Filippo, con storie dei Ss Lorenzo e Stefano, la leggenda di Enrico II nella guerra contro gli Slavi; sotto il portico, due sarcofaghi marmorei, la stele in ricordo della visita di PioXII, e il monumento ad Alcide De Gasperi di Giacomo Manzù. In controfacciata affreschi di Cesare Fracassini. All’interno mosaici del VI secolo e opere dei Cosmati (XII e XIII sec) quali il pavimento, i due amboni e il candelabro pasquale, la tomba del Cardinal Guglielmo Fieschi (1256), affreschi del pittore Crescentius, la cappella del Vespignani ,  con S.Ciriaca che seppellisce San Lorenzo del Savonanzi (1619) e Decollazione del Battista del Serodine (1619), due tombe disegnate da Pietro da Cortona con busti di Duquesnoy. Nella parte pelagiana notevole il pavimento cosmatesco e il ciborio (1148) opera dei marmorari romani, sempre nel settore pelagiano, è stata ricavata la cappella funeraria di Pio IX.

Il presente articolo è pubblicato per gentile concessione dell’Ass.Cult. Galleria 291 e pubblicato su “ISanLorenzo 2006 – guida ai servizi ed alle attività commerciali”


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